La differenza tra UX e UI è semplice: la UI (user interface) è come appare il tuo sito, cioè colori, font, pulsanti, impaginazione; la UX (user experience) è com’è usarlo: se il cliente trova subito il prezzo, se il modulo funziona dal telefono, se capisce cosa fare dopo. Un sito può avere una bella UI e una pessima UX. Ed è la UX a decidere se una visita diventa una richiesta.
UX e UI: cosa sono, senza gergo
La UX è tutta l’esperienza, la UI è la parte che si vede. Don Norman e Jakob Nielsen, fondatori di Nielsen Norman Group, definiscono la user experience come l’insieme di tutti gli aspetti dell’interazione di una persona con l’azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti. E precisano che va distinta dall’interfaccia, anche se l’interfaccia ne è una parte importante.
Tradotto per un titolare:
- UI: il menu stampato del ristorante. Carta, impaginazione, foto.
- UX: tutta la cena. Trovare parcheggio, prenotare, capire il menu, ricevere il conto giusto.
Puoi avere un menu stupendo e una serata da dimenticare.
Differenze tra UX e UI: esempi concreti sul sito
Ogni elemento del sito ha una domanda di UI e una di UX.
| Elemento | Domanda UI | Domanda UX |
|---|---|---|
| Pulsante | Di che colore è? | Si capisce cosa succede se lo tocco? |
| Menu | Che font usa? | Le voci dicono cosa c’è dietro? |
| Modulo contatti | È ben allineato? | Quanti campi chiede? Funziona da telefono? |
| Pagina prodotto | Le foto sono belle? | Trovo prezzo, spedizione e resi? |
Cosa dicono i dati: il checkout
I dati sugli e-commerce mostrano che si perdono clienti soprattutto per problemi di UX. Baymard Institute studia da anni l’usabilità degli e-commerce. Secondo i suoi dati (aggiornati a settembre 2025), il tasso medio di abbandono del carrello è di circa il 70%, calcolato su 50 studi. Tra i motivi dichiarati da chi ha abbandonato, esclusi quelli che stavano solo guardando:
- 40% costi extra troppo alti (spedizione, tasse, commissioni);
- 18% obbligo di creare un account;
- 17% checkout troppo lungo o complicato;
- 17% errori o crash del sito;
- 12% totale non visibile prima della fine.
Quasi nessuno si risolve cambiando colori. Si risolve con scelte di UX: costi mostrati subito, acquisto come ospite, meno campi. Approfondiamo in carrello abbandonato: cause e soluzioni.
Come capire se un sito ha una cattiva UX
Le 10 euristiche di usabilità di Jakob Nielsen, pubblicate nel 1994 e ancora usate per valutare le interfacce, sono un buon riferimento. Ecco come si traducono in problemi che vedi sul tuo sito:
- Nessuna conferma dopo un’azione (visibilità dello stato del sistema): invii il modulo e non succede niente.
- Parole da addetti ai lavori (corrispondenza con il mondo reale): voci di menu come “Soluzioni” o “Ecosistema”.
- Impossibile tornare indietro (controllo e libertà dell’utente): popup che non si chiudono, filtri che non si azzerano.
- Errori non spiegati (aiutare a riconoscere e correggere gli errori): “Errore” in rosso, senza dire quale campo.
- Pagine affollate (design estetico e minimalista): cinque pulsanti diversi e nessuno principale. Come sceglierne uno lo spieghiamo in call to action: esempi.
A questi aggiungiamo quelli che vediamo più spesso nei siti di piccole attività:
- pulsanti troppo piccoli o vicini tra loro da telefono;
- orari, indirizzo e contatti nascosti in fondo a una pagina;
- testi lunghi senza titoli né elenchi;
- sito lento, che è un problema di UX prima ancora che di SEO. Ne parliamo in velocità del sito e Core Web Vitals.
UX designer e UI designer: chi fa cosa
In una grande azienda sono ruoli separati: lo UX designer lavora su percorsi e usabilità, lo UI designer sull’aspetto. In una piccola agenzia spesso li segue la stessa persona o lo stesso team. Conta che qualcuno se ne occupi davvero. Per capire i ruoli, leggi web designer o web developer e come scegliere un web designer.
Cosa chiedere alla tua agenzia web
Tre domande bastano a capire se la UX è presa sul serio:
- Chi verifica la UX e come: test con persone reali, registrazioni delle sessioni, analisi dei dati.
- Un test dal telefono del percorso principale (contatto, prenotazione, acquisto) prima di pubblicare.
- I dati di Analytics sulle pagine da cui le persone escono senza contattarti.
In sintesi
La UI fa una buona prima impressione, la UX fa arrivare i contatti. Se il sito è bello ma non converte, il problema è quasi sempre nell’esperienza d’uso. Tech To Business, web agency di Catanzaro, progetta siti facili da usare da telefono per attività in Calabria: scopri la nostra creazione di siti web in Calabria.