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Tecnica e manutenzione

Sito non raggiungibile: cause comuni e cosa fare subito

Sito non raggiungibile? Dominio scaduto, DNS, certificato SSL, hosting o errori 500 e 503: come capire la causa dal messaggio di errore e cosa fare subito.

Pagina di errore del browser DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN per il sito di una pizzeria, con le cause comuni e i passi da seguire quando il sito non si apre

Un sito non raggiungibile ha quasi sempre una di queste cause: dominio scaduto, DNS configurati male, certificato SSL scaduto, hosting sospeso o errore del server (500 o 503). Il messaggio che compare nel browser dice già da dove partire. Leggerlo con attenzione fa risparmiare ore e ti permette di dare a chi gestisce il sito l’informazione giusta.

Il sito non si apre solo a te?

Prima di tutto verifica se il problema è del sito o della tua rete. Apri il sito dal telefono con i dati mobili, non con il Wi-Fi dell’ufficio. Se lì funziona, il problema può essere la rete aziendale, una cache del computer o un DNS locale. Se non si apre da nessuna parte, il problema è del sito.

Sito non raggiungibile: come leggere il messaggio di errore

Il messaggio del browser indica quasi sempre la causa da controllare per prima.

Cosa vedi Causa probabile Primo controllo
DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN o pagina di parcheggio del provider dominio scaduto o DNS sbagliati scadenza del dominio e record DNS
“La connessione non è privata”, NET::ERR_CERT_DATE_INVALID certificato SSL scaduto data di scadenza dal lucchetto del browser
500 Internal Server Error plugin, tema o aggiornamento non compatibile ultime modifiche fatte al sito
503 Service Unavailable manutenzione o sovraccarico email del provider di hosting

Dominio scaduto

È la causa più banale e più frequente: la carta di credito collegata è scaduta, l’email di avviso finisce in una casella che nessuno legge, il dominio è intestato a un ex fornitore.

Per i domini .it, il glossario del Registro .it descrive gli stati in cui può trovarsi un dominio dopo la scadenza. Ad esempio, un dominio in stato pendingDelete può essere recuperato solo dal registrar entro 30 giorni. Oltre, rischi di perderlo. Come intestarlo correttamente e gestire i rinnovi è spiegato in dominio del sito web: come sceglierlo.

DNS configurati male

I DNS dicono al mondo su quale server si trova il sito. Un errore qui capita spesso dopo un cambio di hosting, l’attivazione di un nuovo servizio email o una modifica fatta di fretta. Il risultato è lo stesso errore del dominio scaduto, oppure un sito che si apre per alcuni e non per altri mentre le modifiche si propagano.

Certificato SSL scaduto

Con il certificato scaduto il browser mostra un avviso a tutta pagina, e molti visitatori a quel punto chiudono.

Il tema diventerà più frequente: con il ballot SC081v3 approvato dal CA/Browser Forum l’11 aprile 2025, la durata massima dei certificati è scesa a 200 giorni dal 15 marzo 2026, scenderà a 100 giorni dal 15 marzo 2027 e a 47 giorni dal 15 marzo 2029. Senza rinnovo automatico, prima o poi qualcuno se ne dimentica. Più dettagli in sito non sicuro su Chrome: cosa significa.

Hosting sospeso o sovraccarico

Un hosting può essere sospeso per una fattura non pagata, per consumo eccessivo di risorse o perché il sito è stato compromesso. Se l’hosting è al limite, nei momenti di picco il sito rallenta fino a non rispondere. La scelta del piano giusto è trattata in hosting: cos’è e come sceglierlo.

Errori 500 e 503: cosa significano

Sono errori del server, non della tua connessione.

  • 500 Internal Server Error: il server non è riuscito a completare la richiesta. Su WordPress la causa tipica è un plugin, un tema o un aggiornamento non compatibile.
  • 503 Service Unavailable: secondo MDN, il server non è pronto a gestire la richiesta, di solito per manutenzione o sovraccarico. È pensato per condizioni temporanee.

Perché non bisogna aspettare

Secondo Google Search Central (pagina aggiornata a febbraio 2026), quando un sito risponde con errori 5xx Googlebot rallenta la scansione, ignora il contenuto ricevuto e, se gli errori persistono, rimuove le pagine dall’indice. Quando il server torna a rispondere correttamente, la scansione riprende gradualmente. Un’ora di interruzione si recupera, settimane no.

Cosa fare subito, in ordine

  1. Prova da un’altra rete o dal telefono.
  2. Fai una foto o copia il testo esatto dell’errore.
  3. Controlla la data di scadenza del dominio.
  4. Verifica il certificato SSL dal lucchetto del browser.
  5. Controlla le email del provider di hosting: avvisi di sospensione o di manutenzione.
  6. Contatta chi gestisce il sito con tutte queste informazioni.

In sintesi

Un sito non raggiungibile ha quasi sempre una causa precisa e riconoscibile dal messaggio di errore. La prevenzione costa meno della riparazione: rinnovi automatici, monitoraggio, backup e un referente tecnico, cioè quello che comprende la manutenzione di un sito WordPress. Tech To Business, web agency di Catanzaro, segue la manutenzione dei siti che realizza per attività in Calabria: scopri la nostra realizzazione siti web a Catanzaro.

Domande rapide

Sito non raggiungibile: come fare?

Quando un sito non è raggiungibile, prova prima ad aprirlo da un’altra rete, per esempio dal telefono con i dati mobili. Poi copia il testo esatto dell’errore, controlla la scadenza del dominio e del certificato SSL e le email del provider di hosting. Con queste informazioni chi gestisce il sito trova la causa molto prima.

Cosa significa sito non raggiungibile per troppe richieste?

Il messaggio di sito non raggiungibile per troppe richieste corrisponde di solito all’errore HTTP 429 Too Many Requests: secondo MDN, il server segnala che sono arrivate troppe richieste in poco tempo e chiede di rallentare. Di solito basta attendere; se capita ai visitatori normali, va rivista la configurazione del server.

Un sito offline perde posizioni su Google?

Un’interruzione breve di solito si recupera. Google Search Central spiega però che, quando un sito risponde con errori 5xx, Googlebot rallenta la scansione e le pagine che continuano a rispondere con errori del server vengono alla fine rimosse dall’indice. Per questo un sito offline va sistemato in ore, non in settimane.

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