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Manutenzione

Manutenzione sito WordPress: cosa comprende e quanto costa

Cosa include un contratto di manutenzione WordPress - aggiornamenti, backup, sicurezza, assistenza - e quali sono le fasce di costo annuali in Italia.

Pannello di un sito WordPress con aggiornamenti in sospeso, vulnerabilità e backup vecchio di 41 giorni: cosa comprende la manutenzione

Un sito WordPress non è un oggetto finito: è un software in esecuzione, fatto di un core, di un tema e di plugin che vengono aggiornati di continuo da autori diversi. La manutenzione non è un servizio accessorio, è la condizione perché continui a funzionare.

Cosa comprende un contratto serio

Le voci che dovrebbero esserci sempre:

  • Aggiornamenti di core, tema e plugin, fatti in un ambiente controllato e verificati dopo l’installazione.
  • Backup periodici e — soprattutto — testati: un backup che nessuno ha mai provato a ripristinare non è un backup.
  • Monitoraggio della sicurezza: scansioni, protezione dell’accesso, controllo dei file modificati, certificato SSL valido.
  • Monitoraggio della disponibilità: sapere che il sito è offline prima che te lo dica un cliente.
  • Controllo delle prestazioni: cache, immagini, database che cresce e rallenta le query.
  • Assistenza: un canale per segnalare problemi con tempi di risposta dichiarati.

Molti canoni includono anche un monte ore per piccole modifiche: cambi di testo, sostituzione di immagini, aggiunta di una sezione. È la voce da chiarire per prima, perché è quella che genera i malintesi.

Le fasce di costo in Italia

Come ordine di grandezza:

  • sito piccolo o personale: indicativamente 250-300 euro all’anno;
  • sito vetrina aziendale: indicativamente 300-800 euro all’anno;
  • e-commerce: indicativamente 800-2.000 euro all’anno, per via di plugin, gateway di pagamento e catalogo.

In alcuni pacchetti sono compresi dominio e hosting, in altri no: è la prima domanda da fare, perché cambia il confronto tra due preventivi apparentemente simili.

Cosa di solito non è incluso

  • lo sviluppo di nuove funzionalità;
  • la creazione di nuove pagine o sezioni complesse;
  • il restyling grafico;
  • la produzione di contenuti (testi, foto, video);
  • il recupero da un attacco avvenuto prima dell’inizio del contratto;
  • le campagne pubblicitarie e le attività SEO continuative.

Sono lavori legittimi da quotare a parte: il problema non è che siano esclusi, è scoprirlo dopo.

Perché rimandare costa più che pagare il canone

Il conto di un sito non mantenuto arriva sempre, in una di queste forme:

  1. aggiornamento rimandato troppo a lungo: quando finalmente si installa, il sito si rompe perché sono cambiate troppe cose insieme;
  2. compromissione: pagine iniettate, spam, avvisi di sicurezza nei risultati di ricerca, e giorni di lavoro per ripulire;
  3. danni indiretti: form che smette di inviare email senza che nessuno se ne accorga per settimane, e richieste perse.

Il terzo caso è il più frequente e il più costoso, perché non fa rumore.

Cosa chiedere prima di firmare

  1. Quali interventi sono inclusi e quali no, per iscritto.
  2. Frequenza e conservazione dei backup, e dove sono salvati.
  3. Tempi di risposta in caso di sito offline.
  4. Se è previsto un ambiente di prova per gli aggiornamenti.
  5. Se ricevi un report periodico di quanto è stato fatto.
  6. A chi restano dominio, hosting e accessi — vale per la manutenzione quanto per la realizzazione.

Se hai un sito fatto da altri e ti serve qualcuno che lo tenga in piedi, ce ne occupiamo anche in questo caso: vedi la voce manutenzione nella pagina servizi.

Domande rapide

Quanto costa la manutenzione di un sito WordPress all'anno?

Le fasce di mercato in Italia vanno indicativamente da 250-300 euro all'anno per siti molto piccoli a 300-800 euro per un sito vetrina, fino a 800-2.000 euro per un e-commerce, dove plugin, pagamenti e catalogo aumentano la complessità.

Cosa succede se non aggiorno WordPress?

Core, tema e plugin non aggiornati diventano la principale via d'ingresso per attacchi automatici. Nei casi migliori il sito si rompe dopo un aggiornamento rinviato troppo a lungo, nei peggiori viene compromesso e va ripulito e ripristinato.

La manutenzione comprende le modifiche ai contenuti?

Dipende dal contratto. Molti canoni includono un monte ore per piccole modifiche - testi, immagini, nuove sezioni - mentre nuove pagine, nuove funzionalità o restyling vengono quotati a parte. È il punto da chiarire prima di firmare.

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