Il cookie banner è l’avviso con cui un sito chiede il consenso prima di usare cookie non tecnici. Per il Garante Privacy è a norma quando lascia all’utente una scelta libera e semplice: una X per chiuderlo senza dare il consenso, nessun consenso ricavato dallo scroll, nessun blocco del sito e nessuna nuova richiesta prima di 6 mesi dopo un rifiuto. Sono le regole delle Linee guida del Garante del 10 giugno 2021.
Il cookie banner è obbligatorio?
Sì, per qualsiasi sito che usi cookie o strumenti di tracciamento diversi da quelli tecnici: pixel pubblicitari, mappe e video incorporati che tracciano, analytics senza le garanzie richieste. Con i soli cookie tecnici non serve chiedere il consenso. Molti siti di attività locali, però, caricano strumenti di terze parti senza saperlo.
Da dove arrivano le regole del Garante
Il Garante ha adottato le Linee guida cookie e altri strumenti di tracciamento il 10 giugno 2021. Sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 9 luglio 2021, con 6 mesi di tempo per adeguarsi. Non è una regola nuova, quindi: è in vigore da anni. Eppure molti siti usano ancora banner installati con un plugin e mai configurati.
Le linee guida si appoggiano anche alla sentenza della Corte di Giustizia UE nella causa C-673/17, secondo cui una casella già spuntata non è un consenso valido.
Cosa deve contenere un cookie banner a norma
Il Garante indica gli elementi minimi:
- un comando X, di regola in alto a destra, che chiude il banner lasciando attivi solo i cookie tecnici, con l’avviso che la chiusura mantiene le impostazioni di default;
- una informativa breve su quali cookie usa il sito e per cosa;
- il link all’informativa estesa (privacy e cookie policy);
- un comando per accettare tutti i cookie;
- il link a un’area di scelta dove attivare i cookie per singola categoria o fornitore.
Il Garante sottolinea anche l’esigenza di comandi con uguali dimensioni, enfasi e colori, così che nessuna opzione sia spinta più dell’altra.
Cosa non è ammesso: scroll, cookie wall e caselle pre-spuntate
Le linee guida vietano ogni scorciatoia che trasformi il consenso in un automatismo:
- Lo scroll come consenso. Scorrere la pagina non equivale ad accettare.
- Il cookie wall. Bloccare il sito finché l’utente non accetta è considerato illecito, salvo alternative equivalenti senza tracciamento.
- Le caselle pre-spuntate. Il consenso deve essere un’azione attiva.
- Riproporre il banner a ogni visita. Se l’utente ha rifiutato, la richiesta torna solo dopo almeno 6 mesi o se cambiano le condizioni del trattamento.
- Caricare cookie di profilazione prima della scelta. Pixel pubblicitari e strumenti di terze parti devono partire solo dopo il consenso.
Google Analytics e cookie analitici: serve il consenso?
Di norma sì. I cookie analytics possono essere trattati come tecnici solo a condizioni precise: servono a statistiche aggregate e, se sono di terze parti, l’indirizzo IP va mascherato almeno nella quarta componente. In tutti gli altri casi serve il consenso. Se usi Google Analytics, il modo in cui legge il consenso cambia anche i dati che vedi: ne parliamo in Google Analytics 4: le metriche utili a una PMI.
Quali sanzioni si rischiano
Le violazioni sui cookie rientrano nell’art. 166, comma 2, del Codice privacy, che rimanda all’art. 83, paragrafo 5, del GDPR: fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato annuo mondiale, se superiore. Sono massimi, graduati caso per caso, ma bastano a far capire che il banner non è un dettaglio grafico. Lo stesso vale per gli altri obblighi digitali che riguardano le PMI, come quelli descritti in AI Act: gli obblighi di trasparenza e i rischi raccolti nel rapporto Clusit 2026 per le PMI.
Come controllare il cookie banner del tuo sito
Bastano pochi minuti per un primo controllo:
- Apri il sito in una finestra in incognito: il banner c’è, ha la X e il link alle preferenze?
- Prima di cliccare qualsiasi cosa, chiedi a chi gestisce il sito quali script partono (Analytics, Meta Pixel, mappe, video incorporati).
- Verifica che l’informativa estesa elenchi gli strumenti effettivamente in uso.
- Controlla che ci sia un link, di solito nel footer, per cambiare idea in ogni momento.
- Ripeti il controllo ogni volta che aggiungi un nuovo strumento: è una delle attività che rientrano nella manutenzione di un sito WordPress.
In sintesi
Un cookie banner a norma per il Garante Privacy ha la X, non usa lo scroll come consenso, non blocca il sito, non ricompare prima di 6 mesi e non carica nulla di non tecnico prima della scelta. Tech To Business, web agency di Catanzaro, configura banner e informative sui siti che realizza per attività in Calabria: trovi come lavoriamo nella pagina realizzazione siti web a Catanzaro.