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SEO e Google

SEO: cos’è e come funziona, anche nelle risposte AI

SEO: cos’è e come funziona su Google in tre fasi, cosa cambia con AI Overviews e AI Mode e da dove inizia una PMI. Le basi, con i dati ufficiali.

Le tre fasi della Ricerca Google, grafico del Web Almanac 2025 sulla diffusione di title, HTTPS e meta description e un esempio di risultati locali

La SEO (Search Engine Optimization) è il lavoro che aiuta Google a trovare, capire e mostrare le pagine di un sito a chi cerca ciò che offri. Ecco cos’è e come funziona: Google lavora in tre fasi, scansione, indicizzazione e pubblicazione dei risultati. Nel 2026 ci sono anche le risposte AI, AI Overviews e AI Mode, ma partono dalle stesse pagine indicizzate. La SEO resta la base.

Come funziona Google: le tre fasi della Ricerca

Google trova le pagine, le analizza e poi le mostra a chi cerca. La documentazione ufficiale descrive tre fasi, precisando che “non tutte le pagine riescono a superarle”.

Fase Cosa fa Google Cosa puoi fare tu
Scansione Googlebot scopre le pagine seguendo link e sitemap Collegare ogni pagina importante e non bloccarla
Indicizzazione Analizza testi, immagini, titoli e codice e sceglie la pagina canonica Una pagina chiara per ogni argomento, senza doppioni
Pubblicazione Sceglie le pagine più pertinenti per chi cerca Rispondere bene alle domande reali dei clienti

1. Scansione. Googlebot, il programma di Google, scopre le pagine seguendo i link e leggendo le sitemap. Se una pagina non è collegata da nessuna parte, o è bloccata, potrebbe non essere mai trovata.

2. Indicizzazione. Google analizza la pagina per capire di cosa parla. Poi decide se salvarla nel suo indice. Tra pagine simili ne sceglie una come principale, la canonica.

3. Pubblicazione dei risultati. Quando qualcuno cerca, Google sceglie le pagine indicizzate più pertinenti e utili, tenendo conto anche di luogo, lingua e dispositivo.

Un punto chiaro: Google non accetta pagamenti per scansionare più spesso un sito o migliorarne il ranking. Gli annunci a pagamento sono un’altra cosa e sono segnalati come tali.

Cosa cambia con AI Overviews e AI Mode

Per comparire nelle risposte AI di Google non serve una SEO diversa. AI Mode è disponibile in Italia e in italiano dall’8 ottobre 2025, come annunciato da Google. Le AI Overviews mostrano un riassunto generato in cima ai risultati, con link alle fonti.

Come si entra in queste risposte? La guida di Google è netta: non ci sono requisiti aggiuntivi né ottimizzazioni speciali. Per comparire come link di supporto, la pagina deve essere indicizzata e idonea a essere mostrata con uno snippet. Nella guida all’ottimizzazione per l’AI, aggiornata a luglio 2026, Google aggiunge che ottimizzare per la ricerca con AI generativa “è ancora SEO” e che i file llms.txt non aiutano né penalizzano, perché la Ricerca Google li ignora.

Cosa cambia davvero è il comportamento delle persone: più risposte lette direttamente su Google, meno clic sulle ricerche semplici. Ne parliamo in ricerche zero click e AI Mode e nella guida su come farsi trovare su Google e sulle AI.

Quali basi SEO sono ancora trascurate?

Anche gli elementi più semplici non sono scontati. Lo mostra il Web Almanac 2025 di HTTP Archive, che analizza milioni di siti. Su mobile:

  • il 98,5% delle pagine ha un tag title;
  • il 95,2% ha il meta viewport per il mobile;
  • il 91,5% è servito in HTTPS;
  • solo il 67,2% ha una meta description;
  • il 67% ha un tag canonical.

E llms.txt? Secondo lo stesso Web Almanac lo usa circa il 2% dei siti. Per Google, come visto, non cambia nulla.

Cos’è la local SEO e perché conta per un’attività locale

La local SEO è la parte della SEO che lavora sulle ricerche con un luogo: “dentista Lamezia Terme”, “vicino a me”, “aperto ora”. Per queste ricerche Google mostra prima la mappa con le schede delle attività, poi i siti. Contano quindi due cose insieme: la scheda Google Business Profile e una pagina del sito che dica chiaramente cosa fai e dove. Per chi lavora in Calabria, dove molte ricerche partono dal nome della città, è spesso il punto da cui partire.

Da dove inizia una PMI

Una PMI parte da poche basi fatte bene:

  1. Una pagina per ogni servizio, con un titolo chiaro e, se lavori in una zona precisa, il nome della città o dell’area.
  2. Titolo e meta description unici per ogni pagina, scritti per chi cerca.
  3. Risposte dirette alle domande che i clienti fanno davvero: prezzi indicativi, tempi, come funziona.
  4. Sito veloce, sicuro e comodo da telefono. Controlla i Core Web Vitals e l’HTTPS.
  5. Search Console collegata, per vedere ricerche, clic e problemi. La guida è in Google Search Console: cos’è e come collegarla.
  6. Google Business Profile completo, decisivo per le ricerche locali.

Cosa evitare

Le scorciatoie di solito costano più di quanto rendono:

  • testi gonfiati di parole chiave ripetute;
  • pagine create in serie, quasi uguali, solo per intercettare ricerche diverse;
  • chi promette il primo posto garantito: nessuno può garantirlo;
  • contenuti generati in massa senza valore: le norme anti-spam di Google li considerano abuso di contenuti su larga scala. Ne parliamo a proposito del Google spam update di settembre 2026.

In sintesi

La SEO funziona come sempre: Google deve poter trovare, capire e fidarsi delle tue pagine. Le risposte AI si appoggiano a questo lavoro, non lo sostituiscono. Tech To Business, web agency di Catanzaro, cura la SEO di base dei siti che realizza e la presenza locale per attività in Calabria: scopri il servizio dedicato alla scheda Google Business Profile.

Domande rapide

Cosa significa SEO?

SEO significa Search Engine Optimization, cioè ottimizzazione per i motori di ricerca. È l’insieme di attività tecniche, di contenuto e di affidabilità che aiutano Google a trovare, capire e mostrare le pagine di un sito. Non si paga Google: il motore di ricerca non accetta pagamenti per migliorare il ranking.

Cos’è la local SEO?

La local SEO è la parte della SEO che punta alle ricerche legate a un luogo, come “commercialista Catanzaro” o “vicino a me”. Si basa sulla scheda Google Business Profile, su pagine servizio che nominano la zona servita e su dati coerenti tra sito, scheda e portali.

Serve il file llms.txt per la SEO?

Per Google no. Nella guida all’ottimizzazione per l’AI, aggiornata a luglio 2026, Google scrive che i file llms.txt non aiutano né danneggiano la visibilità nella Ricerca, perché vengono ignorati. Per comparire su Google e nelle sue risposte AI non servono file, markup o testi speciali.

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