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Brand e web design

Palette colori brand: come sceglierla per sito e social

Palette colori del brand: come sceglierla con 3-5 colori, la regola 60-30-10 e il contrasto WCAG 4,5:1, con codici uguali su sito, social e stampa.

Palette di quattro colori con codici HEX e usi, tabella dei rapporti di contrasto WCAG su fondo crema e dato WebAIM 2026 sul testo a basso contrasto

La palette colori del brand è l’insieme dei colori, con i loro codici, che un’attività usa ovunque. Per sceglierla bastano 3-5 colori: un primario, uno o due neutri e un accento. Le proporzioni si regolano con la regola 60-30-10 e i testi devono rispettare un contrasto minimo di 4,5:1, come chiedono le linee guida WCAG. Poi la palette va usata identica su sito, social e stampa.

Quanti colori servono in una palette

Ne servono da 3 a 5. Più colori non significano più personalità: significano più occasioni di incoerenza. Una palette pratica per una PMI ha questa struttura:

  • Primario: il colore che identifica l’attività, di solito quello del logo. Si usa per titoli, link e pulsanti principali.
  • Neutri (1-2): bianco sporco, grigi, crema o un quasi nero. Fanno da sfondo e da colore del testo.
  • Accento: un colore in contrasto con il primario, per dettagli, etichette, piccoli elementi da far notare.

Ogni colore va scritto con il codice HEX per il digitale e con i riferimenti per la stampa. La palette fa parte della brand identity insieme a logo, font e tono.

Come scegliere i colori del brand

Prima del gusto personale, contano tre criteri concreti. Le tabelle sul “significato dei colori” possono dare spunti, ma non sostituiscono questi passaggi.

  1. Settore e clienti. Lo studio legale e la gelateria non comunicano la stessa cosa. Vale la pena guardare anche i concorrenti locali, per distinguersi invece di confondersi.
  2. Partire dal logo. Se il logo esiste già, il primario è deciso: il resto della palette si costruisce intorno. Se il logo è ancora da fare, leggi prima logo aziendale: professionale o con l’AI.
  3. Provarli sul serio. Un colore va testato su una pagina vera, su smartphone e in stampa, non solo su un quadratino.

Come abbinare i colori: la regola 60-30-10

La regola 60-30-10 divide la superficie tra dominante, secondario e accento. È molto usata nel design: non è una norma, ma funziona.

  • 60% colore dominante, spesso un neutro per lo sfondo;
  • 30% colore secondario, per sezioni, testate, riquadri;
  • 10% accento, per ciò che deve saltare all’occhio.

Se l’accento copre metà della pagina, smette di essere un accento.

Il contrasto dei colori: le regole WCAG

Sulla leggibilità, a differenza dell’estetica, esistono soglie precise. Le WCAG 2.2 del W3C, livello AA, chiedono:

  • almeno 4,5:1 di contrasto per il testo normale;
  • almeno 3:1 per il testo grande (18 punti, o 14 punti in grassetto);
  • almeno 3:1 per pulsanti, campi dei moduli e icone rispetto ai colori vicini;
  • che il colore non sia l’unico modo per trasmettere un’informazione (per esempio un campo errato segnalato solo in rosso).

Le WCAG escludono dai requisiti di contrasto il testo che fa parte di un logo, ma non il resto della pagina.

È il problema più diffuso del web. Secondo il WebAIM Million, aggiornato a marzo 2026, l’83,9% delle home page analizzate ha testo a basso contrasto, con una media di 34 casi per pagina. Per un e-commerce non è solo un fastidio: l’accessibilità è anche un obbligo, come spiegato in European Accessibility Act per e-commerce.

Un esempio di palette verificata

Su uno sfondo crema #f7f4ee:

Colore Codice Contrasto sul crema Uso
Testo #222222 circa 14,5:1 ottimo per i testi
Blu primario #1f4e79 circa 7,9:1 va bene per titoli e link
Arancio d’accento #e8a33d circa 2:1 non va bene per il testo, solo dettagli decorativi

Un pulsante blu #1f4e79 con testo bianco arriva a circa 8,7:1.

Come usare la palette su sito, social e stampa

La palette funziona solo se è identica ovunque.

  • Sito: i colori vanno definiti come variabili nel CSS, così si cambiano in un punto solo. Come funziona lo spieghiamo in CSS e sito su misura.
  • Social: modelli di post con gli stessi codici.
  • Stampa: biglietti, volantini e insegna con i riferimenti di stampa equivalenti, verificati su una prova.

Per non perdere i codici tra un fornitore e l’altro, vanno scritti nel brand manual.

In sintesi

Una buona palette colori del brand ha 3-5 colori con codici scritti, proporzioni vicine al 60-30-10 e testi con contrasto di almeno 4,5:1. Va provata su pagine vere e usata uguale su ogni canale. Tech To Business, web agency di Catanzaro, trasforma la palette in variabili del codice per attività in Calabria: scopri la nostra creazione di siti web in Calabria.

Domande rapide

Quanti colori deve avere la palette di un brand?

La palette colori di un brand ha di solito da 3 a 5 colori: un primario, spesso quello del logo, uno o due neutri per sfondi e testi e un accento per pochi dettagli. Ogni colore va definito con un codice preciso, così resta identico su sito, social e stampa.

Come abbinare i colori della palette con la regola 60-30-10?

La regola 60-30-10 è un criterio pratico di composizione, non una norma: circa il 60% della superficie va al colore dominante, il 30% al secondario e il 10% all’accento. Con queste proporzioni pagine e post restano equilibrati e l’accento richiama l’attenzione solo dove serve.

Che contrasto deve avere il testo su un sito?

Le linee guida WCAG 2.2 del W3C, livello AA, chiedono per il testo di un sito un rapporto di contrasto di almeno 4,5:1 con lo sfondo, che scende a 3:1 per il testo grande. Anche pulsanti, campi dei moduli e icone devono avere almeno 3:1 rispetto ai colori adiacenti.

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